sabato 8 aprile 2017

le ultime notizie statistiche e formazioni di Sampdoria fiorentina


La Sampdoria torna a giocare a Marassi dopo la brillante vittoria in casa dell'Inter ed affronterà la Fiorentina domenica alle 12.30.


La Samp ha perso una sola volta nelle ultime nove giornate di campionato, 0-1 contro la juventus: sei le vittorie blucerchiate nelle altre partite.
La Fiorentina viene da tre successi consecutivi, tutti per 1-0, ed ha tenuto la porta inviolata in tutte le ultime quattro.
Tutti gli ultimi cinque gol della Samp sono arrivati nei secondi tempi; quella blucerchiata è inoltre, al pari della Roma, la squadra che ha segnato più reti con giocatori subentrati (nove).
Per quanto riguarda la formazione della Samp si va verso la conferma di gran parte dell'11 di San Siro con qualche chance per Alvarez al posto di Fernandes e per Praet al posto di Linetty.

Dovrebbe comunque ritrovare il posto da titolare Regini sulla fascia sinistra mentre Bereszinski sostituirà l'infortunato Sala

PROBABILI FORMAZIONI

Sampdoria (4-3-1-2): Viviano; Bereszyński, Skriniar, Silvestre, Regini; Barreto, Torreira, Linetty; Bruno Fernandes; Quagliarella, Schick. Allenatore: Giampaolo.
Fiorentina (3-4-2-1): Tatarusanu; Sanchez, Gonzalo, Astori; Chiesa, Valero, Badelj, Tello; Ilicic, Cristoforo; Babacar. Allenatore: Sousa.

mercoledì 5 aprile 2017

La Corte dei Conti ci spiega perché l'Italia non è competitiva in Europa


Il Rapporto per il 2017 sulla finanza pubblica della Corte dei Conti spiega in modo semplice e coinciso le ragioni per cui l'Italia è uno dei paesi meno competitivi in tutta Europa.

Secondo il rapporto il cuneo fiscale  in Italia è di ben 10 punti superiore a quello che si registra mediamente nel resto d’Europa.


Ciò significa che  la differenza fra il costo del lavoro a carico dell’imprenditore e il reddito netto che rimane in busta paga al lavoratore eccede infatti di ben 10 punti l’onere che si registra mediamente nel resto d’Europa. 

Ciò per quanto riguarda la media europea con picchi di quasi quattro volte superiori per quanto riguarda paesi come l'Irlanda e la Spagna in cui la pressione fiscale sulle aziende è minima.

I magistrati contabili evidenziano l’esigenza di ridurre la pressione fiscale sottolineando anche che «un’esposizione tributaria tanto marcata non aiuta il contrasto all’economia sommersa e la lotta all’evasione». 

E' evidente che una pressione fiscale così elevata favorisce l'evasione fiscale.

Da dati come questo risulta chiaro che aprire un'attività imprenditoriale in Italia è molto più svantaggioso che in qualsiasi altro paese in Europa, e non parliamo di paesi extra UE. 

Con la conseguenza che ben difficilmente gli investimenti stranieri sono possibili nel nostro paese e la necessità per le aziende italiane di espatriare.

Per quanto riguarda poi le aziende che nonostante tutto restano in Italia, queste si troveranno ad essere sfavorite sul mercato europeo avendo costi di produzione più elevati.

A questi problemi i governi sia Pd sia quelli precedenti di destra hanno sempre risposto non diminuendo la pressione fiscale, cosa comunque difficile in presenza di conti pubblici come quelli italiani, ma diminuendo gli stipendi dei dipendenti o indebolendo i diritti in generale dei lavoratori attraverso la precarizzazione dei posti di lavoro, sperando così di rendere appetibile l'area italiana.

Tentativo con tutta evidenza fallimentare perché non considera il problema principale della sperequazione fiscale.




martedì 4 aprile 2017

Una generazione di fenomeni


La Sampdoria espugna San Siro per la seconda volta in stagione battendo questa volta  l'Inter per 2-1.

Al gol iniziale nerazzurro di D'ambrosio risponde il solito secondo tempo arrembante blucerchiato con rete di Schick e rigore finale di Quagliarella.

Una prestazione mostruosa della Samp che gioca con autorevolezza senza mai buttare via il pallone e comandando il gioco.

Oltre ai due gol occorre segnalare i due pali colpiti nel primo tempo e diverse altre  occasioni nel corso della partita.

Il girone di ritorno della Sampdoria è secondo solo alla Juventus e l'impressione è che la nidiata di giovani arrivati in estate sia di quelle memorabili, come un buon Barolo d'annata, grazie ad una serie di giocatori che oltre ad avere tecnica invidiabile dimostrano carattere e personalità tali da strappare applausi nella scala del calcio.

Confermano tale impressione uno Schick sugli scudi che fa ammattite Miranda,  Torreira che non sfigurerebbe nel centrocampo del Barcellona e  Skriniar che fa a sportellate con chiunque.

Una vera nidiata di fenomeni diretti da un tecnico che dimostra oltre alla proverbiale organizzazione di gioco anche la capacità di preparare atleticamente la squadra in modo invidiabile se è vero che la Samp segna sempre e ribalta i risultati negli ultimi venti minuti di gioco.

La speranza è che, compatibilmente con le ineludibili necessità di bilancio, la società faccia al massimo un paio di sacrifici nel mercato estivo, per poterci poi  togliere grandi soddisfazioni l'anno prossimo.