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martedì 20 dicembre 2016

Secondo la scienza la voce delle donne danneggia il cervello maschile


Forse gli uomini lo sapevano già ma ora anche uno studio scientifico sembra avvalorare la tesi secondo cui la “chiacchiera” femminile sarebbe mal sopportata dal cervello maschile.



Secondo Michael Hunter dell’Università di Sheffield, infatti, la voce femminile provoca stanchezza nel cervello degli uomini. Il professore inglese non ha dubbi: le donne quando parlano hanno una gamma di frequenze più complesse di quelle maschili e per un uomo è più difficile da elaborare rispetto alla voce di una persona dello stesso sesso.

Nel suo studio, iniziato nel 2005, lo scienziato ha analizzato le scansioni cerebrali di 12 uomini intenti ad ascoltare voci maschili e femminili. A causa delle differenze tra i due sessi nella forma delle corde vocali e della laringe, gli uomini durante l’esperimento hanno dimostrato di riuscire a seguire con maggiore attenzione le voci dei maschi rispetto a quelle delle donne. Essendo più difficili da elaborare, infatti, i toni femminili necessitano il coinvolgimento e l’attivazione di parti più estese del cervello dell’uomo.

Gli uomini quindi avrebbero un vero e proprio problema fisico nell'ascoltare  le donne, e non sarebbe quindi solo un problema di argomenti e contenuti dei discorsi spesso accusati di essere troppo  lunghi e complicati.


Secondo gli esperti che hanno condotto lo studio, sarebbe utile per le donne realizzare delle  pause durante la conversazione, per  non stancare il cervello del partner ed ottenere magari migliori risultati.

martedì 6 dicembre 2016

Le donne che bevono di più sono più intelligenti

le donne che bevono di più sono più intelligenti

Uno studio scientifico inglese  è giunto alla conclusione che  le donne che bevono di più sono quelle più intelligenti.


I ricercatori della London School of Economics hanno esaminato i dati su migliaia di adulti britannici ed hanno riscontrato una correlazione tra il livello di istruzione e il bere quotidiano. Questo dato è stato ancora più forte quando si è trattato di analizzare il comportamento femminile.

Il 68,4 per cento dei laureati si descrive come bevitore, rispetto al 35,2 per cento degli adulti senza diploma. Questo potrebbe essere attribuito alle abitudini binge-drinking dove i ragazzi imparano a bene nei campus in età adulta.





In base alle statistiche inglesi le donne che si erano laureate al college, hanno ammesso di bere quasi tutti i giorni, molto più degli uomini laureati della stessa età.

Una maggiore accettabilità sociale del consumo di alcol, più esposizione al consumo di alcol durante gli anni formativi ed infine un maggiore desiderio di rinviare il momento della maternità con le sue conseguenti responsabilità del momento di crescita individuale è possibile conseguenza del legame esistente  tra la propensione al consumo di alcolici e la capacità di valutazione introspettiva e crescita intellettuale delle donne.