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mercoledì 15 marzo 2017

12 cose che le donne desiderano da voi ma non ve lo diranno mai


Cosa c'è di più complicato del cervello femminile? è sempre difficile capire cosa veramente le donne vogliono da voi. Eccovi una lista di 12 cose che le donne desiderano che voi facciate ma non ve lo diranno mai.

1. Comprare regolarmente dei fiori
Funziona sempre e potete anche semplicemente ordinarle e scrivere un biglietto carino

2. Portarle a sorpresa da qualche parte
Una sorpresa è sempre gradita e andare in un posto nuovo suscita curiosità e interesse, magari se prenotate è meglio.
 
3. Coccolarle spesso
Altro gesto sicuro, Le donne adorano essere coccolate, perché le fa sentire protette

4. Giocare con i loro capelli
Può essere misterioso ma le donne lo adorano

5. Farle  indossare un vostro capo di abbigliamento
Forse perché stabilisce un senso di appartenenza, forse per sentire il vostro profumo, ma lasciarle indossare una vostra camicia o un maglione è sempre cosa gradita.
 
6. Fatele dei complimenti
Quando dovete aspettare un'ora perché si preparino non dite loro  “Finalmente”. Fate un complimento, anche banale non importa.

7. I piccoli gesti contano
Che ci troviamo a casa o ad una festa, una mano sulla spalla o una carezza sulla testa le farà sorridere e sentire amate. Basta poco, davvero poco.

8. Inviate messaggi
Fatele capire che le pensate, basta un breve messaggio ogni tanto.

9. Abbracciatele
Ritorniamo al punto coccole

10. Conoscere i loro amici
Di solito succede sempre il contrario, ma vi prego: fatelo! Per loro è molto importante.

11. Datele un soprannome carino
Qualcosa di originale, che non sia “baby” possibilmente!

12. Datele baci inaspettati
Ancora meglio degli abbracci. E potrebbe piacere pure a voi

martedì 21 febbraio 2017

Le donne che dormono di più hanno una vita sessuale migliore


Riposare bene è fondamentale per l’umore e la salute, ma anche per la vita sessuale delle persone.

Uno studio dell'università del Michigan ha mostrato come il riposo serva anche alla “carica sessuale”. I ricercatori hanno coinvolto 171 donne, intervistandole quotidianamente per due settimane, per ricavare informazioni su come avevano dormito la notte precedente (sia quanto che come) e sulla loro attività sessuale.

E’ emerso che, in media, le donne che dormivano di più avevano livelli di desiderio sessuale più elevati, ed hanno calcolato che un’ora di sonno aggiuntivo corrisponde ad un incremento del 14% della probabilità di fare sesso il giorno seguente.

Un sonno insufficiente quindi può diminuire il livello di desiderio e l'eccitazione nelle donne.

I ricercatori ritengono che la qualità del sonno sia un fattore estremamente sottovalutato nell’analisi delle disfunzioni sessuali, anche sulla base del fatto che non solo il loro studio ha collegato direttamente sonno e desiderio, ma anche del fatto che il desiderio è risultato indipendente dall’attività svolta nel giorno e dall’affaticamento.


 

venerdì 20 gennaio 2017

Uno studio rivela quanto deve durare un rapporto sessuale


Un nuovo studio proveniente dall’Australia ci svela  la durata media di un rapporto sessuale. il dottor Brendan Zietsch del dipartimento di psicologia dell’università del Queensland ha condotto uno studio su  500 coppie provenienti da diverse parti del mondo; il dottore  le ha dotate di un cronometro e ha spiegato loro di azionarlo premendo “inizio” nel momento della penetrazione e “stop” al momento dell’eiaculazione.

Il risultato è stato sorprendente e per alcuni probabilmente consolante: la durata media di un rapporto sessuale è di 5,4 minuti.

Lo studio quindi riguarda solo l'atto sessuale in sè senza preliminari. Il prof. Zietsch e i suoi collaboratori hanno seguito le coppie per quattro settimane e sfornato numerose cifre dati. Intanto 5,4 minuti è la media matematica derivante da tutte le durate registrate. Perché la gamma ha variato dai 44 minuti di una coppia probabilmente molto allenata, ai 33 secondi di un non raro caso di eiaculazione precoce. 

Il team di medici ha anche scoperto che sia l’uso del preservativo che l’essere circoncisi non ha influenzato per nulla i risultati in generale dell’esperimento, registrando gli stessi dati di minutaggio. Per quanto riguarda la nazionalità  una nota di demerito a carico delle coppie turche; la durata dei loro rapporti sessuali è stata significativamente più breve (3,7 minuti) ed ha abbassato sensibilmente la media, rispetto alle coppie provenienti da altri paesi come Paesi Bassi, Spagna, Regno Unito, e Stati Uniti, che invece hanno alzato l’asticella dell’attesa per l’eiaculazione. Un altro dato sorprendente dello studio è che più la coppia è avanti con l’età, più breve è l’atto sessuale, contrariamente alla vulgata comune del sesso tra anziani che durerebbe per decine e decine di minuti.

In passato ci sono stati numerosi studi sull'argomento. Nel 2008 un team di sessuologi statunitensi classificò in sesso “troppo breve” quello sotto i due minuti, “adeguato” tra tre e sette, “desiderabile” fra sette e tredici. Mentre negli studi del 1948, Alfred Kinsey scoprì che il 75% degli uomini americani aveva un orgasmo nei primi due minuti dall’inizio della penetrazione.

È interessante ricordare che il dottor Zietsch è noto anche per una diversa ricerca  ben più discussa. Su un campione di oltre 7500 tra uomini e donne, tra i 18 e i 49 anni, scoprì un gene, l’AVPRIA, responsabile, secondo lui, del tradimento nelle coppie da parte della donna. Insomma, secondo Zeitsch e soci, esisterebbe un gene dell’infedeltà assolutamente peculiare all’evoluzione genetica femminile.

venerdì 6 gennaio 2017

Il parroco di Padova e le sue sette amanti


Sembra una storia tratta direttamente dal Decamerone di Boccaccio ed invece è avvenuto veramente a Padova, a San Lazzaro per la precisione, dove un parroco, ex avvocato approdato in tarda età al sacerdozio, è accusato  dalla Procura di Padova di vari reati: violenza privata, favoreggiamento, sfruttamento della prostituzione e persino porto abusivo d’armi.

Pochi mesi fa si è rivolta ai carabinieri una donna che ha raccontato di rapporti sessuali anomali in canonica, di incontri con altri uomini organizzati dal parroco anche all’estero, in Croazia, nel villaggio francese di Cap d’Adge, luogo di scambisti, la stessa donna ha dichiarato di aver avuto la brutta sensazione di essere entrata in un giro di prostituzione anche perché uno di questi partner occasionali le offriva del denaro; e poi le minacce subite: con un coltello, con la pistola e la ritorsione di un filmino hard da far vedere se solo avesse detto qualcosa. 

La Procura ha ordinato una perquisizione e gli investigatori hanno ritrovato in canonica un campionario da sexy shop: stivali di gomma col tacco, collari, bustini, manette, corsetti e sex toys. 

La Curia di Padova era al corrente della situazione. «In seguito ad alcune segnalazioni avevano avviato un’indagine preliminare, la Diocesi  però ha rifiutato di consegnare al pm il relativo fascicolo, invocando i Patti Lateranensi, cioè gli accordi fra Stato e Chiesa che prevedono la trasmissione degli atti solo con il consenso delle persone coinvolte.

Da notare che sulla parrocchia in questione si era già abbattuto uno scandalo sessuale, in quanto un precedente parroco aveva dovuto dimettersi in quanto aveva avuto un figlio da una parrocchiana.